25 Aprile 2019,

oltre 10mila cittadini scendono in piazza

 a Genova per dire no al fascismo e

che l’Italia non può tornare indietro

 

Per il 74° anniversario della Liberazione a Genova sono scesi in piazza oltre diecimila cittadini, molti di più degli anni scorsi, perché si è voluto ribadire con forza che in questa città nessuno può governare dimenticando i valori della Resistenza e dell’antifascismo. Oltre diecimila cittadini hanno marciato insieme alle bandiere dell’ANPI, per dire no al fascismo e no al revisionismo storico che tenta di mettere sullo stesso piano antifascismo e fascismo, comunisti e fascisti, quando è risaputo che senza l’apporto decisivo dei comunisti, che hanno pagato un alto prezzo di sangue il loro impegno contro i nazi-fascisti, la Resistenza non avrebbe potuto vincere sui nazi-fascisti e Genova non sarebbe riuscita a liberarsi da sola come invece è successo ed è per questo che è stata insignita della Medaglia d’Oro al valor militare.

Anche i compagni del  Circolo Culturale Proletario di Genova hanno preso parte con lo striscione al corteo cittadino del 25 Aprile. Il corteo è confluito in Piazza Matteotti dove sono intervenute le autorità.

Il sindaco Marco Bucci ha posto l’accento sui valori della Resistenza e aveva accanto a sé sul palco Umberto Franzone, noto come il partigiano Mingo della Brigata Olivieri, e per questo è stato applaudito. Il partigiano Mingo ha fatto l’intervento finale e ha sottolineato la grande importanza della lotta partigiana per la riconquista della libertà, ottenuta col sacrificio di tanti giovani, che hanno saputo opporsi con le armi ai nazi-fascisti e hanno posto le fondamento per una società più libera e più giusta e che il filo rosso che ci lega con la Resistenza non si dovrà mai spezzare, se vogliamo progredire e non ritornare alla violenta dittatura fascista.